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Il concetto di interesse legittimo e la differenza con il diritto soggettivo

Altro concetto chiave di cui tenere necessariamente conto in questa materia è la differenza fra diritto soggettivo e interesse legittimo: nei rapporti fra privati cittadini infatti, ciascuno può far valere i propri diritti come “diritti soggettivi”, perseguendo direttamente le proprie ragioni che sono poste sullo stesso piano delle ragioni altrui.

Diverso è il caso in cui sia coinvolta un’amministrazione: quando ciò accade, l’interesse del privato cittadino nei confronti della stessa viene posta in secondo piano, affievolendosi: l’amministrazione deve infatti perseguire finalità superiori di interesse pubblico, il privato cittadino potrà far quindi valere il proprio diritto, che degrada ad interesse legittimo, mediante l’accostamento delle finalità dallo stesso prefisse a quelle coincidenti con il perseguimento del pubblico interesse, ritenuto in questo caso superiore. Il cittadino potrà dunque perseguire la propria finalità, non facendo direttamente valere le proprie ragioni contro quelle dell’amministrazione, quanto perseguendo parallelamente l’interesse superiore e coincidente con quello dell’amministrazione, alla tutela della legittimità dell’atto emanato.